Anno 2022 anno 17

Editoriale

Questo numero monografico, a differenza di molti numeri della rivista, si incentra sulla salute piuttosto che sulla patologia, sui fattori protettivi piuttosto che sui fattori di ri­schio e traccia a grandi linee un excursus storico della prospettiva “positiva” nell’inter­faccia medicina-psicologia.

È noto che fin dal secondo dopoguerra l’OMS ha definito il concetto di salute in maniera molto ampia, includendovi uno stato di benessere sia sul piano personale che sociale ed attribuendo ad  esso un importante ruolo protettivo rispetto alla malattia.

Tale visione, che  si è nel tempo concretizzata nella Psicologia della salute, nella Psico­logia positiva e nella Psicoterapia positiva, è rappresentata nella scelta degli articoli, con un percorso a ritroso a partire dall’attuale interesse nei confronti dell’ambiente, la cui “salute” non è più considerata disgiungibile dalla salute umana, evidenziando in par­ticolare gli effetti salutogeni degli ambienti naturali.

Nel primo articolo “Uomo e natura: un rapporto antico ma tuttora irrisolto” Stefania Borgo cerca di inquadrare le radici storiche della dicotomia uomo-natura – apparente­mente insanabile – che porta ad affrontare in chiave riduzionista le attuali crisi ambien­tali.

Il secondo articolo “Gli effetti dei contesti naturali sulla salute mentale e il benessere: breve sintesi della letteratura” di Amelia De Felice, Giammaria Trimarco, Maria Ilaria Sbraga, Alfredo Marco Maria Trigona passa in rassegna gli studi che indagano le caratteri­stiche dei contesti naturali dotati dei maggiori effetti salutari e i possibili meccanismi legati alla funzione “riparativa” derivante dal contatto con la natura.

Nell’articolo successivo, “Terapia della natura: rassegna dei programmi basati su prove” di Anna Rita Colasanti, Mario Becciu, Giammaria Trimarco, Antonella Sinagoga, Roberta Porta, Laura Iardella, Gloria Bartolaccini, Valentina Costa e Annalisa Urbano  presentano i risultati di una rassegna sistematica, effettuata con il metodo PRISMA, sugli effetti sa­lutogeni degli interventi basati sulla natura (NBT), interventi che sfruttano in chiave te­rapeutica elementi presenti negli ambienti naturali.

Alessia Cella, ex-allieva del CRP e specializzata in attività Natural Based, in “Lo zainet­to degli attrezzi del terapeuta in natura”, dopo aver riassunto le principali caratteristi­che salutogene degli ambienti naturali,illustra alcuni interventi sul campo e il potenzia­le psicoeducativo del lavoro dello psicoterapeuta nella natura.

Segue un articolo teorico, “Promuovere il benessere per promuovere la salute mentale” in cui  Federico Colombo illustra le caratteristiche della Psicologia positiva, che aiutano a comprendere il ruolo delle risorse della persona nel contrastare lo sviluppo di deficit e disturbi mentali, e di migliorare sia la comprensione dei meccanismi eziologici che le te­rapie dei disturbi resistenti ai trattamenti.

L’archivio storico è dedicato alla diffusione della Health Psychology in Europa, preceduto da un ricordo del collega ed amico Stan Maes, che ha enormemente contribuito sia alla nascita della Società europea che allo sviluppo scientifico e professionale di questa area.

Gli articoli storici sono tratti da un libro “Health Psychology in Cardiovascular  Health and Disease”, a cura di L. Sibilia e S. Borgo, frutto del primo Corso Erasmus in questo campo, che ben riflette gli interessi scientifici dei primi anni ‘90 (vedi indice). Da questo volume sono stati selezionati la Prefazione degli Autori, l’Introduzione di Marie Johnston e alcuni dei capitoli: “Social cognitive models” di John Weinman, “Social support and coronary artery diseases” di Jesus Rodriguez Marin, “Principles of modification of eating habits” di Stefania Borgo e Lucio Sibilia e “Principles of community health promotion” di Stan Maes.

Sperando di aver tracciato un percorso esauriente dell’emergenza dei fattori positivi in ambito psicoterapico vi auguriamo buona lettura.

                                                                                Stefania Borgo e Lucio Sibilia