Anno 2025 Anno XX

Editoriale

Questo numero monografico è in massima parte dedicato alla “Psicoterapia nello Sport” con cinque articoli redatti dai relatori che hanno partecipato al convegno su questo tema, organizzato come giornata conclusiva del corso di Metodologia della Ricerca della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Cognitivo-comportamentale ed Intervento psicosociale. La voce di protagonisti del mondo dello sport ci ac­compagnerà a scoprire i diversi aspetti degli interventi psicologici in ambito sportivo.

Nel primo articolo “Storia dell’approccio ai disturbi psicologici e psicopatologici degli atleti d’alto livello” di Bruna Rossi, la storia personale di una ex-atleta e psicoterapeuta di atleti di alto livello si intreccia con la storia della psicologia dello sport dagli anni ‘80 fino al periodo attuale, evidenzian­done luci ed ombre.

Dalla teoria alla pratica, Giorgio Damassa sposta l’ottica a livello operativo con l’articolo “Emozio­ni e controllo motorio: il programma motorio può scomparire? Analisi critica e indagine prelimi­nare dei tuffi secondo le teorie computazionale ed ecologica del movimento”. La descrizione detta­gliata delle caratteristiche di questa disciplina aiuta il lettore a comprendere gli specifici problemi psicologici che si evidenziano in questa attività sportiva e gli interventi che si rendono necessari per aiutare gli atleti in difficoltà.

Segue Mario Bellucci, che affronta il tema “Sedentarietà e stili di vita in età evolutiva” allargando lo sguardo all’importanza dell’attività sportiva e delle abitudini di vita sane in età evolutiva come presupposto di equilibrio psico-fisico in età adulta. Questo aspetto è particolarmente rilevante nel periodo attuale caratterizzato da una diminuzione delle attività motorie a favore di quelle sedentarie davanti ad uno schermo piccolo o grande.

Rita Casella in “Adolescenti, Social Media e Corpo” affronta un altro tema molto attuale: come letecnologie dell’informazione e della comunicazione hanno modificato la vita dei giovani e le loro abitudini motorie e relazionali.

Conclude un intervento di Pasquale Bellotti “Se le parole sono poco intese e molto fraintese… spesso si perde la visione della vita!” che, partendo dalla sua esperienza personale, affronta in chiave critica le difficoltà di comunicazione che si possono creare nei rapporti burocratici.

L’incontro tra Medicina e Psicologia è la chiave principale della rivista, da cui trae il titolo: Psychomed. L’Archivio storico ripropone dopo 50 anni una tematica di interfaccia, caratteristica di quel periodo. Viene infatti presentato un modello bio-psico-sociale della depressione nei due articoli “Depression and oral contraceptives: A Neuropsychophysiological hypothesis” di Stefania Borgo, Massimo Casac­chia & Cornelio Fazio e “Depressive behavior in women taking oral contraceptives: A human mo­del of depression” di Stefania Borgo & Lucio Sibilia. Nel modello qui presentato si evidenzia il ruo­lo fondamentale, nella genesi delle depressioni, di due importanti mediatori, la serotonina e la nora­drenalina, che si sarebbero rivelati in seguito, tra la fine degli anni ‘80 e l’inizio dei ‘90, fondamen­tali per la terapia farmacologica attuale, basata appunto sugli inibitori della ricaptazione della serotonina (SSRI) e sugli inibitori della ricaptazione della serotonina e della noradrenalina (SNRI). Nel modello vengono inoltre evidenziati gli aspetti psicologici che interagiscono con il sub­strato biologico, in una dinamica che apre la porta al disturbo depressivo.

È stata infine introdotta una nuova sezione denominata “Not the Lancet” che ha lo scopo di dare uno spazio espressivo ai giovani ricercatori, specie se portatori di idee nuove che non trovano facile in­serimento nel mainstream delle pubblicazioni, una difficoltà sperimentata da noi e da molti altri col­leghi specie in ambiti tematici non affermati nonché su temi controversi o afflitti da conflitti di inte­resse. 

Iniziano la serie dei “rifiutati” i Direttori di Psychomed, Stefania Borgo e Lucio Sibilia, con un esempio concreto, una “Letter to the Editor” non pubblicata da prestigiose riviste, sperando che questa susciti delle risposte e inneschi un dialogo con altri ricercatori che cercano una espressione più libera, pur rimanendo aderenti al metodo scientifico.

Vengono infine, come di prassi, riportati gli annunci dei prossimi congressi internazionali.

Cogliamo l’occasione per comunicare che, dal prossimo anno, la frequenza della Rivista diventerà semestrale.

Stefania Borgo & Lucio Sibilia
Roma, 17 dic. 2025