Anno 2025 Anno XX

EMOZIONI E CONTROLLO MOTORIO: IL PROGRAMMA MOTORIO PUÒ SCOMPARIRE? ANALISI CRITICA E INDAGINE PRELIMINARE DEI TUFFI SECONDO LE TEORIE COMPUTAZIONALE ED ECOLOGICA DEL MOVIMENTO

Introduzione. Nei tuffi di alto livello, si osservano episodi di improvvisa interruzione del controllo motorio, comunemente denominati “il nero” o blackout motorio. Tali episodi si caratterizzano per un’improvvisa perdita della capacità di percepire, rappresentare o regolare il movimento, con implicazioni significative per la performance e la sicurezza dell’atleta.

Obiettivi. Questa relazione si propone di analizzare il blackout motorio integrando la teoria computazionale e la teoria ecologica del controllo motorio, al fine di identificare i meccanismi neuro-cognitivi ed emotivi che ne sottendono l’insorgenza e di delineare strategie di intervento basate sull’evidenza. Ed aprire un campo di interesse a più approfondite ricerche.
Metodi. È stata condotta un’analisi teorica e comparativa dei modelli di controllo motorio e dei contributi della psicologia dello sport relativi alla relazione tra emozione, attenzione e coordinazione senso-motoria. Sono state inoltre considerate osservazioni preliminari su casi di atleti d’élite che hanno sperimentato il fenomeno.

Risultati. Dalla prospettiva computazionale, il blackout emerge come una disfunzione nel richiamo o nell’esecuzione del programma motorio interno, dovuta a interferenze tra controllo automatico e controllo consapevole, sovraccarico della memoria di lavoro o alterazione delle funzioni esecutive (inibizione, attenzione, flessibilità cognitiva). In termini ecologici, esso rappresenta una perdita di sintonizzazione tra percezione e azione, con una temporanea incapacità di percepire correttamente le affordances (possibilità, opportunità d’azione) ambientali. Le emozioni intense, in particolare paura e fatica mentale, influenzano negativamente la stabilità attentiva e la sincronizzazione neuromuscolare, generando una disorganizzazione dell’intero sistema senso-motorio.

Conclusioni. Si propone un modello integrato di intervento che combina tecniche di mental training, regolazione emotiva e attentiva, routine pre-performance, allenamento in contesti variabili e simulazioni di stress controllato. Tale approccio mira a potenziare la resilienza cognitivo-motoria e a ristabilire l’equilibrio tra corpo, ambiente e compito. La comprensione delle dinamiche emotive e percettive risulta cruciale non solo per la prevenzione e gestione del blackout motorio, ma anche per il mantenimento della performance ottimale e del benessere psicologico dell’atleta d’élite.