Il presente numero di Psychomed riprende l’andamento trimestrale della Rivista con articoli che coprono un’ampia gamma di temi, da aspetti socioculturali a psicobiologici. Il primo, LO STIGMA NELLA SALUTE LA MENTALE: UNO STUDIO ESPLORATIVO NEI QUARTIERI PERIFERICI DI ROMA di Alice Norami e Anna Rita Colasanti indaga la presenza, le forme e i determinanti sociodemografici dello stigma […]
Mese: Maggio 2026
LO STIGMA NELLA SALUTE LA MENTALE: UNO STUDIO ESPLORATIVO NEI QUARTIERI PERIFERICI DI ROMA
Obiettivo. Il presente studio esplorativo indaga la presenza, le forme e i determinanti sociodemografici dello stigma pubblico verso la malattia mentale tra residenti dei quartieri periferici di Roma.
Metodi. Un campione di 200 partecipanti con fasce di età 18–30 e 45–65 anni è stato reclutato tramite campionamento non probabilistico. Sono stati somministrati il questionario CAMI (Community Attitudes toward the Mentally Ill) e una scheda sociodemografica. Le analisi statistiche hanno incluso frequenze, tabelle di contingenza, ACP (Analisi delle Componenti Principali), ANOVA, test t di Student, Chi-quadrato e correlazioni di Pearson.
Risultati. L’ACP ha identificato cinque macroaree di indagine sullo stigma. Le risposte mostrano assenza di stigma esplicito, ma una diffusa ambivalenza, soprattutto nella rappresentazione sociale della malattia mentale. Giovani adulti, donne e soggetti con livello di istruzione più elevato esprimono atteggiamenti più inclusivi.
Conclusioni. Lo stigma appare in forme latenti più che manifeste. La comunità è percepita come risorsa fondamentale nel processo di cura. I risultati suggeriscono la necessità di interventi psicoeducativi mirati e ulteriori ricerche nei contesti urbani periferici.
LA PROMOZIONE DEL BENESSERE IN ADOLESCENZA: EFFICACIA DI UN PROGRAMMA DI AUTO-MUTUO AIUTO
L’articolo presenta i risultati di una ricerca volta a valutare l’efficacia di un intervento di auto mutuo aiuto finalizzato alla promozione del benessere adolescenziale. Il campione era composto da 22 studenti liceali, suddivisi in un gruppo sperimentale e un gruppo di controllo. Gli obiettivi principali dello studio erano: (1) verificare l’efficacia del manuale In viaggio per crescere (Becciu & Colasanti, 2010b) e (2) confrontare l’impatto di due differenti modalità di intervento, una formativa e una informativa. Entrambi i gruppi hanno partecipato a tre momenti di rilevazione, al fine di monitorare l’andamento delle variabili nel tempo. Gli strumenti utilizzati comprendevano il Problem Questionnaire – Coping Across Situations Questionnaire (PQ CASQ; Seiffge-Krenke, 1995), il Positive and Negative Affect Schedule (PANAS; Watson et al., 1988), l’Index of Peer Relations (IPR; Hudson, 1992) e la scala sulla percezione di autoefficacia nella comunicazione interpersonale e sociale (SA_APCIS; Caprara, 2001). I risultati evidenziano la rilevanza degli interventi formativi nella promozione del benessere adolescenziale: oltre il 50% dei partecipanti ha mostrato miglioramenti nel coping interno, nell’affettività positiva e nella percezione di autoefficacia. I dati suggeriscono, infine, che in adolescenza l’approccio informativo debba essere integrato con interventi formativi maggiormente esperienziali, in grado di sostenere lo sviluppo di competenze psicologiche e relazionali.
PROBLEMI DI ALLINEAMENTO DELLE INTELLIGENZE ARTIFICIALI (IA) E SFIDE ETICHE NEL CAMPO DELLA SALUTE MENTALE
L’articolo si sviluppa a partire dall’intervento tenuto dal Prof. Neri Accornero, “Modellistica dinamica del Sistema nervoso (reti neurali artificiali) e interazioni tra intelligenza naturale e artificiale”, realizzato il18/03/2025 all’interno del Corso di Metodologia della Ricerca in Psicoterapia 2025, della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Cognitivo-comportamentale e Intervento Psicosociale.
Considerando l’evoluzione dei recenti sistemi di IA, gli attuali scenari e il problema dell’allineamento valoriale delle IA, si apre a domande che stimolano una riflessione etica sulle sfide dell’interazione tra professionisti della salute mentale e Intelligenze Artificiali (IA) avanzate. Si sostiene qui che le riflessioni dovrebbero riguardare aspetti etici connessi con le competenze di chi si occupa di salute mentale, lo stress professionale e l’impatto sulle persone assistite.
NOT THE LANCET*
Egregio Direttore, abbiamo apprezzato la lettera di Borgo e colleghi che propone la sindrome di Gilbert come potenziale stato di vulnerabilità biologica in cui sintomi somatici non specifici, tra cui affaticamento, iperattività del sistema nervoso autonomo e abbassamento della soglia del dolore, possono essere percepiti come clinicamente significativi e, in alcuni pazienti, potenzialmente ricorrenti nel […]
Archivio storico – 2026 – Anno XXI – N° 1
Il Valore del tempo nei pazienti affetti da Morbo di Parkinson. Approccio strumentale.